18/06/2009

Compte Rendu Atelier "Priorità nella lotta contro il cancro: risposte dei sistemi sanitari regionali e nazionali "


Patronato dalla Scuola Estiva Internazionale in Bioetica, Salute pubblica e Management dei servizi sanitari (Romania) e dal Progetto  EUROCHIP-3 (Italia).

Questo workshop dell’ALASS ha radunato lo scorso 29-30 maggio al Campus del’Università « Ovidius » di Costanza (Romania) partecipanti rumeni e italiani. Il workshop era articolato in tre temi: i Registri Tumori, lo screening per il cancro della cervice uterina, e la prevenzione primaria - elemento indispensabile di un piano oncologico. I partecipanti hanno scambiato le loro esperienze e hanno riflettuto sulle risposte dei sistemi sanitari più appropriate per ridurre il divario tra la Romania e gli altri paesi europei riguardo l’incidenza, la mortalità e la sopravvivenza dei pazienti affetti dal cancro. L’esperienza rumena è stata presentata dai rappresentanti dei Registri Tumori delle Regioni Ovest, Nord-Ovest e Sud-Muntenia  e del Dipartimento di Salute pubblica e Management sanitario dell’Università di Medicina e di Farmacia « Carol Davila » - Bucarest. L’esperienza europea, illustrata attraverso i risultati dei progetti EUROCARE (EUROpean CAncer REgistry-based study on survival and CARE of cancer patients) e EUROCHIP (European Cancer Health Indicator Project), è stata presentata dai leader italiani di questi progetti.

In Romania, un Registro Tumori Nazionale è stato creato tramite un Decreto Ministeriale del 2003. Nel 2007, l’organizzazione di questo Registro è stata divisa in 8 Registri Regionali e modificata al fine di diventare compatibile con gli standard della IARC (International Agency for Research on Cancer) e della ENCR (European Network of Cancer Registries). Tuttavia, non esistono ancora dati di incidenza completi e validi a livello nazionale, anche se vi sono delle esperienza rimarcabili di registrazione dei tumori a partire dagli anni 70. Perciò, non è ancora possibile realizzare delle analisi di sopravvivenza  basate su dati di popolazione. Solitamente, le organizzazioni sanitarie misurano la sopravvivenza in coorti cliniche.
Rispetto alle altre regioni europee, l’incidenza e la mortalità per cancro in Romania sono più basse (per il cancro della mammella, del colon-retto e della prostata e per l’insieme di tutte le sedi) e più alte per il cancro della cervice uterina. Nel periodo 2000-2006, malgrado la diminuzione nella maggior parte delle regioni europee, l’incidenza del cancro del polmone negli uomini e del colon-retto nelle donne aumenta, mentre quella del cancro dello stomaco non diminuisce negli ultimi anni. Nel periodo 1981-2004,  la mortalità aumenta per il cancro del polmone, del colon-retto, della prostata e per l’insieme di tutte le sedi, mentre in Europa diminuisce.
I risultati del progetto EUROCARE-4 mostrano un chiaro deficit del controllo del cancro nell’Est rispetto al resto dell’Europa (1988-1999). Ad esempio, in Polonia e nella Repubblica Ceca la proporzione dei pazienti guariti è stata: meno del 30% per il cancro del colon-retto (contro il 49% in Francia) e meno del 60% per il cancro della mammella (contro il 73% in Finlandia, Francia, Spagna e  Svezia). In Polonia la proporzione dei pazienti guariti per l’insieme di tutte le sedi è stata del 21% (contro il 47% in Islanda) negli uomini e del 38% (contro 59% in Francia e Finlandia) nelle donne. Ciò indica delle grandi variazioni geografiche del progresso riguardo il trattamento, ma anche del investimento nella diagnosi precoce e la prevenzione primaria.
Come in tutti i paesi a basso redito, tale investimento potrebbe essere salutare in Romania. Mentre numerosi paesi dell’Europa hanno adottato programmi organizzati regionali e nazionali di screening per il cancro della mammella, del collo dell’utero e del colon-retto, la Romania è ancora nella fase di pianificazione e di pilotaggio. Sarebbe auspicabile che l’esperienza della Regione Nord-Ovest della Romania riguardo lo screening organizzato per lo screening del cancro del collo dell’utéro – acquisita grazie alla collaborazione al EUROCHIP- possa essere replicata in tutto il paese. Tra l’altro, il Ministero della Sanità rumeno ha recentemente definito come priorità la pianificazione di un programma nazionale di screening per il cancro del collo uterino. Secondo uno studio di EUROCHIP in Romania, per implementare con successo tale programma, è imprescindibile realizzare una mappatura completa delle risorse umane, dei materiali e dei laboratori di citologia disponibili.
Più del 50% dell’incidenza del cancro nel mondo potrebbe essere prevenuta attraverso delle misure dirette contro i fattori avendo un rapporto di causalità conosciuto con il cancro e per questa ragione la prevenzione primaria deve essere sviluppata in modo sistematico in Romania.
Il workshop dell’ALASS è stata per i partecipanti una buona opportunità di realizzare scambi e di individuare delle soluzioni comuni ai loro problemi. Lo svolgimento di riunioni simili nel futuro è auspicabile ed utile. Inoltre, è stata riconosciuta e sottolineata l’importanza di sviluppare studi basati su metodologie scientifiche a scala nazionale.

Dr Carmen Tereanu,
Ricercatrice, Fondazione IRCSS: Istituto Nazionale dei Tumori, Milano, Italia

Dr Dana Galieta Minca,
Professore, Responsabile del Dipartimento  di Salute pubblica e Management sanitario
Università di Medicina e Farmacia «Carol Davila», Bucarest, Romania